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diversi studi su
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Buone pratiche e Buone tecniche ![]()
Su temi tutti
perfettamente
aderenti anche
alle tematiche
dell'
inquinamento in
door
indotto da stampanti laser l'INAIL segnala, approcci corretti sia nella valutazione del rischio chimico, del ruolo del medico competente, della partecipazione dei lavoratori, ect - Anche le tematiche del fumo, dell'inquinamento di sostanze cancerogene come stirene, ossido di stirene, benzene, sono tematiche e sostanze coincidenti con le emissioni delle stampanti laser. Quindi è auspicabile che quanto prima si proceda a diramare pubblicazioni autorevoli, magari redatte con metodologia ASIA (acronimo di : Assessment, Surveillance, Information, Audit)
(Valutazione,
sorveglianza,
informazioni
e
Audit o
verifica)
affinché possano essere tutelati quanti lavorano in prossimità di apparati di stampa laser. Non paghi promuoveremo in proprio studi eseguiti col medesimo rigore. vi segnaliamo questa pubblicazione sul sito dell'IAS Istituto Affari Sociali Applicazione di modelli organizzativi originali per la prevenzione del rischio chimico in aziende di diverse dimensioni: Metodo ASIA ![]() Ambienti liberi dal fumo . pdf
size: 1185960 DATA PUBBLICAZIONE: 20/02/2008 TITOLO: Raccomandazioni per ambienti di lavoro liberi dal fumo RIASSUNTO: Questo documento è stato elaborato nel corso del Piano Regionale Antitabacco in Piemonte (2005). Esso contiene una serie di Raccomandazioni finalizzate alla protezione dei lavoratori non - fumatori contro il fumo passivo (art.5 Legge3/2003). Vengono mostrate delle strategie per attuare, in vari luoghi lavorativi, una "policy" aziendale antifumo, che comprenda anche, e soprattutto, il coinvolgimento dei lavoratori stessi. Tra i provvedimenti da includere nelle politiche aziendali, sono contemplati, ad esempio, programmi per la disassuefazione dei fumatori. Il documento contiene i seguenti Allegati: 1) Esempio di questionario per raccolta informazioni. 2) Esempio di progetto per la creazione di un ambiente di lavoro libero dal fumo. 3) Esempio di Regolamento interno all'azienda. 4) Esempi di segnali antifumo. 5) Diritti e doveri dei lavoratori e del datore di lavoro. 6) Requisiti tecnici dei locali per fumatori, dei relativi impianti di ventilazione e ricambio d'aria e dei modelli dei cartelli connessi al divieto di fumo. Gli ambienti di lavoro maggiormente interessati dalle Raccomandazioni sono: aziende sanitarie, uffici pubblici, imprese private medio-grandi. SETTORE PRODUTTIVO: Applicabile a più settori AREA DI RISCHIO: Sostanze e preparati cancerogeni MANSIONE: Applicabile a più mansioni AGENZIA MATERIALE: SOSTANZE NOCIVE, TOSSICHE (SOLIDE, LIQUIDE O GASSOSE) PAESE D'ORIGINE: ITALIA FONTE DELL'ESPERIENZA: Regione Piemonte http://www.regione.piemonte.it - www.cpo.it/documentipubblicazioni.htm DATA DELL'ESPERIENZA: 2006 ![]() Buone pratiche e Buone tecniche Applicazione di modelli organizzativi originali per la prevenzione del rischio chimico in aziende di diverse dimensioni METODO ASIA (documento completo).pdf
size: 1653150 DATA PUBBLICAZIONE: 13/12/2007 TITOLO: Applicazione del metodo ASIA in un piccolo cantiere navale RIASSUNTO: L'acronimo ASIA (Assessment, Surveillance, Information, Audit) propone un metodo per la gestione del rischio chimico, come di altri in ambito lavorativo, basato sul miglioramento continuo ciclico attraverso le tradizionali fasi di valutazione del rischio, sorveglianza sanitaria, formazione e informazione dei lavoratori,alle quali si propone di aggiungere la periodica e continua verifica di metodi e procedure, mediante audit da condurre prioritariamente nelle aree di criticità del processo.Si è trattato in questo caso di un audit specialistico, secondo la classificazione riportata al cap. 4 della pubblicazione integrale. Lo scopo dell'audit condotto è quello di porre il medico competente che vi partecipa nella condizione di migliorare la qualità della propria attività mediante una verifica critica di ciò che viene effettuato correntemente, in questo caso in una piccola azienda di costruzione di barche in vetroresina, attraverso il controllo della correttezza dei protocolli, della loro applicabilità e della loro reale applicazione per la sorveglianza sanitaria degli esposti a stirene e ossido di stirene in particolare. La pubblicazione completa dell'Istituto Italiano di Medicina Sociale curata da Nicola Magnavita,contenente anche altri casi di studio applicativo, è reperibile all'url: http://www.iims.it/index_online.html ed è edita nella "Collana di Studi e Ricerche", Roma 2004, ISBN 88-87098-44-1.KEYWORDS: cantiere, navale, nave SETTORE PRODUTTIVO: DH 25 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE AREA DI RISCHIO: Sostanze e preparati tossici MANSIONE: Applicabile a più mansioni AGENZIA MATERIALE: SOSTANZE NOCIVE, TOSSICHE (SOLIDE, LIQUIDE O GASSOSE) PAESE D'ORIGINE: ITALIA FONTE DELL'ESPERIENZA: Istituto Italiano di Medicina Sociale (www.iims.it) DATA DELL'ESPERIENZA: 2004 ![]() Buone pratiche e Buone tecniche Applicazione di modelli organizzativi originali per la prevenzione del rischio chimico in aziende di diverse dimensioni METODO ASIA (documento completo).pdf
size: 1652746 DATA PUBBLICAZIONE: 13/12/2007 TITOLO: Applicazione del Metodo ASIA in un gruppo di aziende per la distribuzione di carburante RIASSUNTO: L'acronimo ASIA (Assessment, Surveillance, information, Audit) propone un metodo per la gestione del rischio chimico, come di altri in ambito lavorativo, basato sul miglioramento continuo ciclico attraverso le tradizionali fasi di valutazione del rischio, sorveglianza sanitaria, formazione e informazione dei lavoratori, alle quali si propone di aggiungere la periodica e continua verifica di metodi e procedure, mediante audit da condurre prioritariamente nelle aree di criticità del processo. Il caso in esame è riferito all'applicazione del metodo nel settore della distribuzione di carburanti al dettaglio, con riferimento specifico al rischio chimico da benzene in ambienti di lavoro. La pubblicazione completa dell'Istituto Italiano di Medicina Sociale curata da Nicola Magnavita , contenente anche altri casi di studio applicativo, è reperibile all'url:http://www.iims.it/index_online.html ed è edita nella "Collana di Studi e Ricerche", Roma 2004, ISBN 88-87098-44-1 SETTORE PRODUTTIVO: G 50 COMM.,MANUTENZ.,RIP. AUTOV.E MOTOCICLI; VENDITA DETTAGLIO CARBURANTI AUTOTRAZ. AREA DI RISCHIO: Sostanze e preparati cancerogeni MANSIONE: BENZINAIO - ADDETTO A DISTRIBUTORI AGENZIA MATERIALE: SOSTANZE NOCIVE, TOSSICHE (SOLIDE, LIQUIDE O GASSOSE) PAESE D'ORIGINE: ITALIA FONTE DELL'ESPERIENZA: Istituto Italiano di Medicina Sociale (www.iims.it) DATA DELL'ESPERIENZA: 2004 ![]() Buone pratiche e Buone tecniche Applicazione di modelli organizzativi originali per la prevenzione del rischio chimico in aziende di diverse dimensioni METODO ASIA (documento completo).pdf
size: 1652886 DATA PUBBLICAZIONE: 13/12/2007 TITOLO: Applicazione del metodo ASIA in agricoltura RIASSUNTO: L'acronimo ASIA (Assessment, Surveillance, Information, Audit) propone un metodo per la gestione del rischio chimico, come di altri in ambito lavorativo, basato sul miglioramento continuo ciclico attraverso le tradizionali fasi di valutazione del rischio, sorveglianza sanitaria, formazione e informazione dei lavoratori, alle quali si propone di aggiungere la periodica e continua verifica di metodi e procedure, mediante audit da condurre prioritariamente nelle aree di criticità del processo.In questo caso il Metodo è stato applicato nella sua interezza presso una azienda florovivaistica del Lazio.Le risultanze della sorveglianza sanitaria hanno evidenziato la necessità di revisione della valutazione del rischi,delle procedure di lavoro, di impiego di dispositivo di protrezione individuale (DPI) più efficaci,di percorsi formativi specifici per gli addetti.La pubblicazione completa dell'Istituto Italiano di Medicina Sociale curata da Nicola Magnavita ,contenente anche altri casi di studio applicativo,è reperibile all'url: http://www.iims.it/index_online.html ed è edita nella "Collana di Stdi e Ricerche", Roma 2004, ISBN 88-87098-44-1 KEYWORDS: agricoltura, azienda, agricolo, pesticida, orgonofosforici, vivaio. SETTORE PRODUTTIVO: A 01 AGRICOLTURA, CACCIA E RELATIVI SERVIZI AREA DI RISCHIO: Sostanze e preparati tossici MANSIONE: FLORICOLTORE AGENZIA MATERIALE: SOSTANZE NOCIVE, TOSSICHE (SOLIDE, LIQUIDE O GASSOSE) PAESE D'ORIGINE: ITALIA FONTE DELL'ESPERIENZA: Istituto Italiano di Medicina Sociale (www.iims.it) DATA DELL'ESPERIENZA: 2004 ![]() Buone pratiche e Buone tecniche POLVERI - rischio esplosione alluminio.pdf
size: 2992067 DATA PUBBLICAZIONE: 15/10/2007 TITOLO: Rischio di esplosione da polveri nel processo di finitura di manufatti in alluminio RIASSUNTO: Il rischio di esplosione da polveri di alluminio è presente in molte attività industriali dove si svolgono lavorazioni che comportano l'aerodispersione delle polveri metalliche. Strumento essenziale per evitare l'evento dannoso è una adeguata azione di prevenzione. Il documento contiene parametri e standards di sicurezza per gli operatori del settore dei prodotti e dei semilavorati in alluminio. SETTORE PRODUTTIVO: DJ 28 FABBRICAZIONE E LAVORAZIONE DEI PRODOTTI IN METALLO, ESCLUSI MACCHINE E IMPIANTI AREA DI RISCHIO: Sostanze chimiche, esplosive, radioattive, biologiche MANSIONE: Applicabile a più mansioni AGENZIA MATERIALE: SOSTANZE ESPLOSIVE, REATTIVE (SOLIDE, LIQUIDE O GASSOSE) PAESE D'ORIGINE: ITALIA FONTE DELL'ESPERIENZA: Regione Piemonte - www.regione.piemonte.it/sanita/ DATA DELL'ESPERIENZA: 2001 ![]() Buone pratiche e Buone tecniche Applicazione di modelli organizzativi originali per la prevenzione del rischio chimico in aziende di diverse dimensioni METODO ASIA(documento completo).pdf
size: 1653308 DATA PUBBLICAZIONE: 13/12/2007 TITOLO: ASIA - Modello organizzativo per la gestione del rischio chimico RIASSUNTO: L'acronimo ASIA (Assessment, Surveillance, Information, Audit) propone un metodo per la gestione del rischio chimico, come di altri in ambito lavorativo, basato sul miglioramento continuo ciclico attraverso le tradizionali fasi di valutazione del rischio, sorveglianza sanitaria,formazione e informazione dei lavoratori, alle quali si propone di aggiungere la periodica e continua verifica di metodi e procedure, mediante audit da condurre prioritariamente nelle aree di criticità del processo.La pubblicazione nasce da una valutazione oggettiva del tessuto produttivo italiano fatto di piccole e medie imprese,e dalla constatazione che l'unica figura specialistica obbligatoria per la normativa in tali aziende è il Medico Competente,al quale necessitano strumenti operativi di natura gestionale nel campo degli agenti chimici.La metodologia proposta può essere applicata anche dai "manager della sicurezza", gli RSPP,chiamati a coordinare le fasi operative costituenti il metodo.Supportata da una disamina dello stato dell'arte nel processo di valutazione del rischio chimico, la metodologia viene proposta in alcuni esempi applicativi,per diversi comparti ed agenti di rischio chimico. Meritevole di citazione è il capitolo 5, dedicato ai pilastri del processo di informazione e formazione, la percezione del rischio e la sua comunicazione. Pubblicazione (a cura di Nicola Magnavita), edita nella "Collana di Studi e Ricerche"-Istitut.Italiano di Medicina Sociale, Roma 2004, ISBN 88-87098-44-1 SETTORE PRODUTTIVO: Applicabile a più settori AREA DI RISCHIO: Altri agenti chimici MANSIONE: Applicabile a più mansioni AGENZIA MATERIALE: Applicabile a più agenti materiali PAESE D'ORIGINE: ITALIA FONTE DELL'ESPERIENZA: Istituto Italiano di Medicina Sociale (www.iims.it). La pubblicazione è reperibile all'url: http://www.iims.it/index_online.html. I RIFERIMENTI NORMATIVI CONTENUTI NEL DOCUMENTO ALLEGATO POTREBBERO NON ESSERE AGGIORNATI DATA DELL'ESPERIENZA: 2004 ![]()
INAIL
VII Convegno Nazionale di Medicina Legale Previdenziale Giardini Naxos 22-24 ottobre 2008 |
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