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Termini della sicurezza sul lavoro:
B.I.T.
Bagnante
Battericida
Biocida
Biomeccanica
Brucellosi
Buone prassi (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Termini usati nel campo della tutela ambientale:
bagassosi
Malattia dei polmoni causata dall’inalazione di polvere
di residui di canna da zucchero.
bar
Unità di misura (simbolo b) della pressione nel sistema
C.G.S. (1 bar=0,987 atmosfere). Il sottomultiplo
millibar (mb) è molto utilizzato.
barile
Un’unità di volume utilizzata spesso per esprimere la
quantità di petrolio. Corrisponde a circa 159 litri,
cioè a 42 Galloni Statunitensi.
barriera assoluta
Ambiente confinato o cabina costruita in modo tale che
non si possa avere passaggio di contaminazione tra la
parte interna e l’area circostante. Una cabina biologica
Classe III è un esempio di barriera assoluta.
barriera parziale
Ambiente confinato o cabina che, a seguito di una sua
parziale apertura, offre al prodotto ed all’operatore
solo una parziale protezione dalla contaminazione.
Tipico esempio è la cabina di sicurezza biologica Classe
II.
base
Composto chimico caratterizzato, a seconda delle
definizioni, dalla capacità di acquisire protoni o di
rendere disponibili doppietti elettronici.
base debole
Specie basica che in soluzione acquosa subisce solo una
parziale ionizzazione. Ad es.: ammoniaca, NH3.
base forte
Specie basica che in soluzione acquosa subisce
ionizzazione praticamente completa. Ad es.: idrossido di
sodio, NaOH.
baseline di un progetto CDM
Scenario di riferimento che che si ritiene rappresenti
l’ammontare di emissioni di gas serra che si sarebbero
avute in assenza del CDM proposto.
BAT (Best Available Technology)
La tecnologia più efficiente ed avanzata disponibile
industrialmente in quel momento sul mercato ed
applicabile in condizioni tecnicamente valide, in grado
di garantire un elevato livello di protezione
dell’ambiente nel suo complesso. In questa definizione
rientrano anche le modalità di progettazione,
costruzione, manutenzione, esercizio e dismissione di un
impianto. L’applicazione della migliore tecnologia
disponibile per la riduzione e l’abbattimento
dell’inquinamento generato dall’esercizio di un impianto
è la base sulla quale il legislatore fissa i valori
limite di emissione degli inquinanti.
batteri
Organismi unicellulari procarioti. Molti agiscono da
decompositori degradando la materia organica e liberando
composti che possono essere utilizzati da altri
organismi. Vanno ricordati i batteri nitrificanti, che
trasformano l’ammoniaca in nitrito e questo in nitrato;
i batteri denitrificanti, che riducono l’ammoniaca ad
azoto elementare; i batteri solforiducenti ed i
solfossidanti, che possono trasformare rispettivamente i
composti solforati in acido solfidrico e in acido
solforico; i batteri ferrici, che trasformano i composti
di ferro disciolti in idrossido ferrico.
battericida
Si riferisce alla capacità di uccidere cellule
batteriche vegetative, ma non necessariamente spore
batteriche.
batteriostatico
Si riferisce alla capacità di fermare la moltiplicazione
di cellule batteriche vegetative, senza necessariamente
ucciderle. La loro moltiplicazione in genere riprende
nel momento in cui il batteriostatico viene rimosso.
Becquerel (Bq)
Unità di misura dell'attività nucleare nel Sistema MKS e
nel SI (Sistema Internazionale); corrisponde ad una
disintegrazione al secondo.
benzene
Idrocarburo di formula C6H6
a struttura esagonale (6 atomi di carbonio e 6 atomi di
idrogeno). E’ il composto-base della classe degli
idrocarburi aromatici, dal caratteristico odore
pungente; a temperatura ambiente volatilizza assai
facilmente. E’ la sostanza aromatica con la struttura
molecolare più semplice (un solo anello). E’ presente
nel petrolio greggio e viene prodotto in alcuni processi
di raffinazione, per cui si ritrova in piccole quantità
anche nella benzina (della quale migliora le
prestazioni. E’ largamente utilizzato come solvente e
come materia prima chimica (resine, esplosivi, ecc.). E’
un prodotto tossico per il sistema nervoso centrale in
caso di esposizioni elevate ed è classificato
cancerogeno per lunghe esposizioni. Il valore medio di
esposizione professionale al benzene è definito definito
dalla Direttiva 97/42 (limite di 1 ppm pari a 3,25
mg/mc). L’ACGIH (American Conference of Governmental
Industrial Hygienists) indica un TLV-TWA di 0,5 ppm e un
TLV-STEL di 2,5 ppm. La componente principale
dell’esposizione non professionale al benzene risulta il
fumo.
benzina
Carburante ottenuto dalla raffinazione del petrolio e
cosituito da numerosi composti idrocarburici presenti in
proporzioni variabili a seconda del ciclo produttivo e
del tipo di utilizzo.
benzina verde (benzina super senza piombo)
Miscela di idrocarburi. Si presenta liquida alle normali
condizioni ambientali di temperatura e pressione. E'
costituita da tagli di diverse lavorazioni di
raffineria, senza l’aggiunta di additivi di piombo. Ha
un numero di ottano inferiore a quello della benzina
super con piombo (95 contro 97). Può essere utilizzata
da tutti i motori compatibili con il suo numero di
ottano. Deve necessariamente essere usata dai veicoli
equipaggiati con la marmitta catalitica.
berilliosi
Grave danno ai polmoni, di solito permanente, dovuto
all’inalazione cronica di berillio.
bilancio di massa
Approccio al monitoraggio, consistente nel calcolo degli
ingressi, degli accumuli, delle uscite e della
generazione o distruzione della sostanza interessata,
classificando la differenza calcolata come rilascio
nell'ambiente. Il risultato di un bilancio di massa è
solitamente una piccola differenza tra grandi quantità
di ingresso e di uscita, considerando anche le
incertezze coinvolte. Quindi, i bilanci di massa sono
applicabili in pratica solo quando possono essere
determinate con precisione quantità precise in ingresso
e in uscita e le incertezze.
bioaccumulazione
Progressivo aumento nell’ammontare di una sostanza in un
organismo o in una parte dello stesso per il fatto che
la velocità di assunzione supera la capacità
dell’organismo di rimuovere la sostanza dal corpo.
bioaerosol
Particelle aerodisperse composte da organismi viventi o
loro derivati. Comprendono microrganismi e loro
frammenti, tossine e prodotti di rifiuto in forma
particellare prodotti da qualsiasi specie vivente.
biocarburante
Carburante gassoso o liquido prodotto da materiale
vegetale (biomassa).
biocenosi
L’insieme delle popolazioni di specie animali e vegetali
che coesistono nello spazio e nel tempo in un dato
ambiente ed interagiscono fra loro.
biocida
Generalmente ma non necessariamente è una sostanza
chimica artificiale utilizzata per eliminare le forme di
vita indesiderate, in particolare nella moderna
agricoltura. Può essere un pesticida, un insetticida, un
antiparassitario.
bioconcentrazione
Processo che porta ad una maggiore concentrazione di una
sostanza in un organismo piuttosto che nell’ambiente.
biodegradabile
Materiale che si può dissolvere in sostanze più semplici
(elementi e composti) per azione dei batteri o di altri
decompositori. La carta e la maggior parte dei rifiuti
organici sono biodegradabili.
biodegradazione
Degradazione catalizzata di una sostanza per mezzo di
enzimi (sia in vivo che in vitro).
biodiesel
Carburante alternativo ai derivati dal petrolio che si
ottiene utilizzando oli vegetali. Non contiene zolfo e
quindi non emette anidride solforosa nella combustione
ed è fortemente biodegradabile. Presenta un costo
notevolmente superiore a quello dei combustibili
tradizionali. In Italia viene prodotto il Diesel-bi
ricavato dai semi di girasole e di soia.
biofabbriche
Sono delle strutture industriali, con finalità
economiche, che allevano, moltiplicano, confezionano e
vendono agli agricoltori degli insetti utili, da
distribuire nelle colture infestate al posto dei
pesticidi.
biofilm
Popolazione di microrganismi tenacemente attaccata ad
una superficie grazie a sostanze polisaccaridi che si
trovano sulla superficie delle cellule. Il biofilm non è
sempre di facile eliminazione e può causare seri
problemi in produzione quali fenomeni di corrosione e di
contaminazione.
biofiltro
Sistema di filtraggio di liquidi o di gas, che sfrutta
l’attività di microrganismi immobilizzati su una
struttura di supporto. Si tratta di un invaso (utilizzo
di fossati preesistenti o creazione ex-novo) riempito
con materiale inerte con diversa granulometria, per
facilitare la formazione del film biologico che
ottimizza il processo depurativo.
biological oxygen demand (BOD)
Ammontare di ossigeno dissolto richiesto dai
decompositori aerobici per decomporre i materiali
organici in un dato volume di acqua ad una determinata
temperatura e in un certo lasso di tempo. Vedi anche
BOD5.
biogas
Gas prodotto per fermentazione anaerobica in presenza di
microrganismi (batteri acidogeni, batteri acetogeni e
metanobatteri) a partire da rifiuti industriali e
agricoli o fanghi dei trattamenti delle acque urbane. Il
metano contenuto nel biogas può essere utilizzato per la
produzione di energia. Dal processo di biogassificazione
si ricavano, oltre al biogas, buoni fertilizzanti
naturali.
bioindicatori
Segnali naturali che permettono di riconoscere il
deteriorarsi degli equilibri naturali. L'inquinamento
atmosferico può essere controllato con l'osservazione
dei licheni, che funzionano in modo simile ad una spugna
assorbendo sia le sostanze utili che quelle nocive.
bioma
Complesso delle comunità animali e vegetali che, in una
data area geografica, hanno raggiunto una relativa
stabilità mantenuta dalle condizioni ambientali.
biomagnificazione
Successione di processi in un ecosistema a seguito dei
quali dei livelli più alti di concentrazione si
riscontrano negli organismi ai livelli più alti della
catena alimentare.
biomassa
Sostanza organica prodotta dai processi vitali. La parte
residuale derivante dalle lavorazioni agricole,
agroindustriali e dall’allevamento può essere utilizzata
per produrre energia.
biomineralizzazione
Conversione completa delle sostanze organiche in
derivati inorganici per azione degli organismi viventi
(in particolare dei microrganismi).
biorisanamento
Processo di bonifica di un ambiente inquinato mediante
il quale i microrganismi sono stimolati a degradare
rapidamente sostanze inquinanti fino a concentrazioni
accettabili.
biosensori
Organismi biologici, in genere semplici, caratterizzati
da reazioni note a certe concentrazioni di specifici
inquinanti e utilizzati per questo motivo nei
monitoraggi della qualità ambientale.
biosfera
Zona della Terra dove si manifesta il fenomeno della
vita. La fascia di massima attività vitale è concentrata
sulla superficie terrestre e in ambiente marino fino a
200 metri di profondità.
biossido di carbonio (CO2)
E’ un gas incolore, inodore e non velenoso che
costituisce normamente una porzione dell’aria ambiente.
Il biossido di carbonio è anche un prodotto derivato
dall’utilizzo dei combustibili fossili. Anche se non
nuoce direttamente alla salute dell’uomo, è un gas serra
che blocca le radiazioni infrarosse provenienti dalla
terra contribuendo così al fenomeno del riscaldamento
globale terrestre.
biossido di zolfo (SO2)
Composto costituito da un atomo di zolfo e due atomi di
ossigeno. Il biossido di zolfo emesso in atmosfera
attraverso processi naturali e antropici viene spesso
trasformato nel corso di una complessa serie di reazioni
chimiche in aerosol solfati. Questi aerosol portano alla
deposizione acida e comportano un raffreddamento della
superficie terrestre.
biostatico
Sostanza che arresta la crescita o la moltiplicazione
degli organismi viventi.
biota
Tutti gli organismi viventi nella loro totalità.
biotico
Vivente. Gli organismi viventi costituiscono la parte
biotica degli ecosistemi.
biotrasformazione
Ogni conversione chimica di sostanze che è mediata da
organismi viventi o da preparazioni enzimatiche da loro
derivate.
bissinosi
Pneumoconiosi causata dall’inalazione di polvere e di
contaminanti microbiologici associati ed osservata fra i
lavoratori del cotone, lino e canapa.
bitume
Olio pesante, nero e ricco di zolfo, viene spesso
raffinato per ottenerne olio sintetico.
BOD5
La domanda di ossigeno biochimico nelle acque nel corso
di una decomposizione in un periodo di 5 giorni.
Rappresenta una misura del contenuto organico.
boil off
Vapori di Gas Naturale Liquefatto (GNL) che si formano
per evaporazione a seguito dello scambio termico con
l’ambiente. Per evitare l’emissione in atmosfera di gas
naturale nelle navi adibite al trasporto di GNL e negli
impianti di terra (liquefazione e rigassificazione),
vengono installate apposite apparecchiature per il
recupero del boil off.
boreale
Riferito all’emisfero comprendente il Polo Nord.
borehole
Ogni foro apportato al suolo o al ghiaccio per poter
effettuare delle prospezioni geologiche. I ricercatori
sul clima spesso prelevano delle carote di ghiaccio per
esaminare la composizione atmosferica dell’aria rimasta
intrappolata nel ghiaccio.
Bromo (Br)
Elemento appartenente al gruppo degli alogeni. Pur
essendo liquido a temperatura ambiente, è estremamente
volatile e produce un rossastro vapore velenoso e
soffocante composto da molecole biatomiche; a contatto
con la pelle, provoca ferite che guariscono molto
lentamente.
BTX
Sigla che indica la presenza di tre sostanze
appartenenti alla classe dei COV: benzene, toluene,
xilene. Il loro rilevamento è ritenuto particolarmente
significativo in relazione agli effetti sulla salute
umana.
“Buco dell’ozono” antartico
Terminologia che fa riferimento alla stagionale
riduzione dello strato dell’ozono su di una estesa zona
dell’antartico.
buona pratica
un approccio che fornisce una buona struttura di
riferimento per una determinata attività. Essa non
preclude altri approcci che possono essere più
appropriati per una certa presrizione.
Butano, C4H10
Idrocarburo saturo relativamente diffuso. Il basso punto
di ebollizione lo rende facilmente liquefacibile per cui
viene spesso utilizzato sia industrialmente che in
ambito domestico.
Il butano commerciale è una miscela complessa di
idrocarburi composta da butano, isobutano, butene e
isobutene. Questa miscela viene usata come combustibile
domestico ed è venduta come “gas liquido”; per rilevare
eventuali fughe di gas alla miscela si aggiungono anche
sostanze che le conferiscono odore caratteristico.

