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CLOSSARIO |
MEDICO LEGALE |
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AMBIENTALE |
D.D.T.
(Dicloro-difenil-tricloroetano)
il nome chimico completo è: 1,1,1,-Tricloro-2,2-bis
(4-clorofenil) etano. Usato su vastissima scala in tutto
il mondo fino ai primi anni settanta per proteggere le
coltivazioni e soprattutto per combattere gli insetti
portatori di malattie come la malaria ed il tifo, ma
anche come insetticida domestico. E' uno dei composti
organoclorurati maggiormente tossici (è verosimile che
possa produrre tumori nell'uomo), tanto che il suo uso
fu proibito fin dal 1972, prima negli USA poi negli
altri paesi industrializzati.
D.L.V.
“valore limite di deformazione”
E’ il valore limite della sollecitazione, superato il
quale la deformazione del materiale e della
struttura/macchina diviene permanente.
D.P.I.
(Dispositivo di Protezione Individuale)
qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata o
tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro
uno o più rischi suscettibili di minacciare la salute o
la sicurezza durante il lavoro, nonché ogni complemento
od accessorio a tale scopo. Sono prodotti destinati a
garantire la sicurezza e la salute dell'utilizzatore
nelle condizioni in cui non sia possibile eliminare i
rischi con interventi tecnici ed ambientali.
Danno
qualsiasi alterazione, transitoria o permanente,
dell'organismo umano o di sue parti o funzioni. Il danno
può essere fisico o psichico.
danno biologico
In via sperimentale viene definito lesione all'integrità
psicofisica, suscettibile di valutazione medico-legale,
della persona.
Le prestazioni conseguenti al danno biologico sono
determinate in misura indipendente dalla capacità di
produzione del reddito del danneggiato
Datore di lavoro
soggetto titolare del rapporto di lavoro con il
lavoratore o, comunque, il soggetto che secondo il tipo
e l'organizzazione dell'impresa, ha la responsabilità
dell'impresa stessa, ovvero dell'unità produttiva.
Decibel
decima parte del Bel, unità di misura del suono o del
rumore che può costituire una delle fonti inquinanti. Si
abbrevia in dB (anche in dBA): La normativa italiana sul
rumore negli ambienti di lavoro pone, ad esempio, un
limite massimo di 90 decibel per l'esposizione personale
e impone il controllo medico per esposizioni superiori a
85 decibel.
Dermatite
malattia della pelle. A causa del lavoro possono
manifestarsi alcune dermatiti per azione di sostanze
irritanti, corrosive, tossiche o per allergia (eczema).
Difesa fitosanitaria
complesso di azioni volte a distruggere i parassiti di
ogni genere che danneggiano le colture o a contenerne i
danni.
Diossine
una lunga serie di composti organici policlorurati
(oltre 200) per i quali di sovente si adoperano le sigle
PCDD (Policlorobenzodiossine) e PCDE
(Policlorodibenzofurani). Essi non esistono in natura né
vengono prodotti a livello industriale, Il loro
interesse deriva, da un lato, dall'elevata tossicità
accertata per l'uomo e, dall'altro, dal fatto che
parecchi processi industriali portano alla loro
formazione e, di conseguenza, a una loro dispersione
nell'ambiente: uno di questi processi è costituito
dall'incenerimento dei rifiuti, urbani e non.
Disturbo
soggettiva percezione di malessere che può essere
causata anche da lavoro; ad esempio: dolori, senso di
pesantezza alle gambe, mal di testa, mal di stomaco,
stanchezza, tensione nervosa, ecc.
Documento di valutazione dei rischi
Schede che il Datore di lavoro deve compilare o far
compilare, ma che deve sottoscrivere e tenere in ogni
unità produttiva. Il Documento deve contenere:
l'individuazione dei pericoli, la valutazione dei
rischio individuati, le misure di sicurezza da adottare
e gli interventi da effettuare in considerazione dei
rischi
Dolo (comportamento doloso)
Condotta dannosa o pericolosa, volontà deliberata e
precisa di attuare un fatto lesivo dell'ordine giuridico
e del diritto altrui
DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)
1. Si intende per dispositivo di protezione individuale,
di seguito denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura
destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore
allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi
suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute
durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio
destinato a tale scopo.
DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)
2. Non costituiscono DPI: a) gli indumenti di lavoro
ordinari e le uniformi non specificamente destinati a
proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore; b)
le attrezzature dei servizi di soccorso e di
salvataggio; c) le attrezzature di protezione
individuale delle forze armate, delle forze di polizia e
del personale del servizio per il mantenimento
dell'ordine pubblico; d) le attrezzature di protezione
individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali; e)
i materiali sportivi quando utilizzati a fini
specificamente sportivi e non per attività lavorative
; f) i materiali per l'autodifesa o per la
dissuasione; g) gli apparecchi portatili per individuare
e segnalare rischi e fattori nocivi.

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale e collettiva)


danno
Qualsiasi alterazione, transitoria o permanente, dell'organismo
umano o di sue parti o funzioni. Il danno può essere fisico o psichico.
dato elementare
Dato istantaneo campionato con opportuna frequenza oppure valore
medio dei dati istantanei calcolato in un prefissato intervallo di tempo
(tipicamente un minuto).
dato istantaneo
Dato relativo al segnale elettrico acquisibile in modo continuo
da un analizzatore o da altro strumento di misura.
dato medio orario
valori delle medie aritmetiche calcolate sulla base dei dati
elementari acquisiti in un’ora.
decadimento radioattivo
Trasformazione spontanea del nucleo di un atomo, accompagnata
dall’emissione di particelle o dalla cattura/emissione di elettroni
(radiazioni).
decomposizione
La degradazione di materia organica operata da batteri e funghi.
Comporta la modifica della composizione chimica e fisica del materiale.
decomposizione anaerobica
La decomposizione attuata da microrganismi che possono
sopravvivere in parziale o totale assenza di ossigeno.
decontaminazione
Processo che consiste nel rendere inoffensiva (per
neutralizzazione, eliminazione, rimozione, ecc.) una sostanza
potenzialmente tossica presente nell’ambiente, aree di laboratorio,
luoghi di lavoro, residenze, vestiti, cibo, acque, ecc.
decontaminazione biologica
Rimozione o distruzione di organismi viventi a bassi livelli di
popolazione, senza necessariamente arrivare alla loro eliminazione
totale.
deflazione
Azione di trasporto di granuli da parte del vento che a seconda
della forza e del peso specifico si esercita con meccanismi di:
sospensione, saltazione o rotolamento.
defoliante
Sostanza che, per la sua azione tossica sulle piante, viene
utilizzata per rimuovere le foglie.
deforestazione
Quelle pratiche o processi che determinano la conversione di aree
forestali ad uso non forestale. Questo fenomeno è spesso citato come una
delle maggiori cause dell’aumento della concentrazione dei gas serra
pricipalmente per due motivi: 1) la combustione o la decomposizione del
legno rilascia anidride carbonica; 2) le piante eliminate erano in grado
di rimuovere grandi quantità di anidride carbonica dall’atmosfera
tramite il processo fotosintetico.
degradazione dell’ozono
La distruzione chimica della fascia dell’ozono per azione di
reazioni chimiche.
L’ozono stratosferico viene costantemente creato e distrutto nel corso
dei normali cicli naturali. Varie sostanze (ODS), comunque, accelerano i
processi di distruzione, provocando così una diminuzione dei normali
livelli di ozono.
denitrificatore
Solitamente il termine fa riferimento ad un dispositivo in cui
avviene l’abbattimento dei nitrati tramite il processo di
denitrificazione biologica e con l’utilizzo di sistemi catalitici, come
nei processi di controllo degli ossidi di azoto nei fumi.
denitrificazione
Processo di riduzione dei nitrati ad azoto elementare (che si
libera in forma gassosa) ad opera di batteri facoltativi in grado di
utilizzare, in condizioni anossiche, l’ossigeno contenuto in questi
composti.
densità
Rapporto tra massa e volume di un corpo o di una sostanza
(densità assoluta). In pratica si utilizza spesso la densità relativa,
espressa dal rapporto tra la densità assoluta della sostanza in esame e
quella di una sostanza di riferimento, in genere l’acqua pura a 4°C.
deposizione
I processi per i quali i costituenti chimici passano
dall’atmosfera alla superficie della terra. Questi processi includono le
precipitazioni (deposizione umida) e la deposizione di particelle e di
gas (deposizione secca).
deposizione acida
Il processo per cui particelle, gas e precipitazioni acide
ricadono dall’atmosfera. Più comunemente conosciuta come pioggia acida,
la deposizione acida ha due componenti: la deposizione secca e quella
umida.
deposizione secca
La “fuoriuscita” di gas e particelle dall’atmosfera.
deposizione umida
Il processo mediante il quale i composti chimici sono rimossi
dall’atmosfera e depositati sulla superficie della Terra tramite
pioggia, neve, nuvole, nebbia, ecc.
dermatite
Infiammazione della pelle; le dermatiti da contatto sono dovute
ad esposizione localizzata.
dermatite da contatto
Condizione infiammatoria della pelle dovuta all’esposizione
dermica ad un allergene (sensibilizzante) o ad una sostanza irritante
(corrosiva o sgrassante).
desertificazione
La progressiva distruzione o degradazione della copertura
vegetativa del suolo e la conseguente formazione del deserto. Questo può
avvenire a causa di colture troppo intensive, deforestazione, siccità ed
incendi in grandi aree. Una volta che si è formato, il deserto può
supportare l’esistenza di un numero molto ridotto di piante.
desolforatore
Dispositivo per la riduzione delle emissioni di ossidi di zolfo
nei processi di combustione. In genere funziona con processi a secco,
semisecco o umido.
determinando
Valore o parametro che per essere determinato richiede una misura
o analisi.
detossificazione
Processo di modificazione chimica che rende una molecola dannosa
meno tossica.
diametro equivalente (di una particella)
Diametro di una particella sferica della stessa densità della
particella in esame e che, relativamente ad un dato fenomeno o
proprietà, si comporta nello stesso modo di questa.
diario emissioni
Stampa giornaliera dei valori orari riguardanti le emissioni (di
solito dai camini) di ogni gruppo di produzione e relative grandezze di
processo.
diene
Idrocarburo contenente due doppi legami, ad es. l’1,3-butadiene,
CH2=CH-CH=CH2.
diossine
Policlorodibenzodiossine.
Direttive UE
Atti emessi dalla Commissione dell'Unione Europea, di solito
relativi a problemi che possono creare situazioni di pericolosità per le
persone o per l'ambiente, e sono di recepimento obbligatorio da parte
degli Stati membri. Ogni direttiva è vincolante per gli obiettivi che si
prefigge ma lascia alle Autorità nazionali la scelta dei modi e delle
forme della sua applicazione.
discarica
Terreno adibito a deposito di rifiuti in cui ogni giorno questi
sono generalmente distribuiti in strati sottili, compattati e poi
ricoperti con uno strato di terreno fresco.
discreto
Non continuo.
diserbante
Sostanza chimica che impedisce o rallenta lo sviluppo di erbe
infestanti. Agisce bloccando la germinazione dei semi e accumulandosi
nei tessuti vegetali.
disinfettante
Agente chimico in grado di uccidere le forme vegetative di
batteri, miceti, virus che causano malattie, ma non le spore batteriche.
Si applica ad oggetti inanimati.
displasia
Sviluppo anormale di un organo o di un tessuto già visibile alla
nascita o poco dopo.
dispnea
Difficoltà di respiro, provoca un accumulo di anidride carbonica
nei polmoni.
disponibilità dei dati elementari
percentuale del numero delle misure elementari valide acquisite,
rispetto al numero dei valori teoricamente acquisibili nell’arco di
tempo considerato.
DNA
Acronimo dell'acido deossiribonucleico (DeoxyssyriboNucleic
Acid). L’acido nucleico di struttura molecolare complessa e a doppia
elica che codifica i dati genetici. La sua struttura (descritta da Crick
e Watson nel 1953) è una doppia elica costituita da una coppia di
macromolecole lineari costituite da migliaia di monomeri (nucleotidi).
dose
L’ammontare totale di una sostanza o di un agente fisico (ad es.
le radiazioni) che viene fornita, ricevuta o assunta da un organismo.
dose letale
L’ammontare di una sostanza o di un agente fisico (ad es.
radiazioni) che causa la morte quando viene assunta nel corpo in seguito
ad un singolo assorbimento.
dose tossica
Quantità di una sostanza che produce una intossicazione senza
causare esiti letali.
DPI (dispositivo di protezione individuale)
Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal
lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi
suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro,
nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.
droplet
Particolato aeroportato costituito essenzialmente da liquido. La
maggioranza delle “droplet” sedimenta in breve tempo sul pavimento e
sulle superfici. Altre invece perdono umidità, si riducono di dimensione
diventando “droplet nuclei” e rimangono in sospensione a lungo nell’aria
aggiungendo un significativo numero di microrganismi all’ambiente. Le “droplet”
di saliva sono frequentemente generate mentre si parla, si mangia, si
starnutisce, si tossisce.
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