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CLOSSARIO MEDICO LEGALE
Sicurezza sul Lavoro
tratto SU:
www.safety81.it

Ambientale
tratto su :
www.nonsoloaria.com
AMBIENTALE
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D.D.T.

(Dicloro-difenil-tricloroetano)

il nome chimico completo è: 1,1,1,-Tricloro-2,2-bis (4-clorofenil) etano. Usato su vastissima scala in tutto il mondo fino ai primi anni settanta per proteggere le coltivazioni e soprattutto per combattere gli insetti portatori di malattie come la malaria ed il tifo, ma anche come insetticida domestico. E' uno dei composti organoclorurati maggiormente tossici (è verosimile che possa produrre tumori nell'uomo), tanto che il suo uso fu proibito fin dal 1972, prima negli USA poi negli altri paesi industrializzati.

D.L.V. 

“valore limite di deformazione” 

E’ il valore limite della sollecitazione, superato il quale la deformazione del materiale e della struttura/macchina diviene permanente.

D.P.I.

(Dispositivo di Protezione Individuale)

 

qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata o tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la salute o la sicurezza durante il lavoro, nonché ogni complemento od accessorio a tale scopo. Sono prodotti destinati a garantire la sicurezza e la salute dell'utilizzatore nelle condizioni in cui non sia possibile eliminare i rischi con interventi tecnici ed ambientali.

Danno

qualsiasi alterazione, transitoria o permanente, dell'organismo umano o di sue parti o funzioni. Il danno può essere fisico o psichico.

danno biologico

In via sperimentale viene definito lesione all'integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico-legale, della persona.
Le prestazioni conseguenti al danno biologico sono determinate in misura indipendente dalla capacità di produzione del reddito del danneggiato
 

Datore di lavoro

soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa, ha la responsabilità dell'impresa stessa, ovvero dell'unità produttiva.

Decibel

decima parte del Bel, unità di misura del suono o del rumore che può costituire una delle fonti inquinanti. Si abbrevia in dB (anche in dBA): La normativa italiana sul rumore negli ambienti di lavoro pone, ad esempio, un limite massimo di 90 decibel per l'esposizione personale e impone il controllo medico per esposizioni superiori a 85 decibel.

Dermatite

 

malattia della pelle. A causa del lavoro possono manifestarsi alcune dermatiti per azione di sostanze irritanti, corrosive, tossiche o per allergia (eczema).

Difesa fitosanitaria

complesso di azioni volte a distruggere i parassiti di ogni genere che danneggiano le colture o a contenerne i danni.

Diossine

una lunga serie di composti organici policlorurati (oltre 200) per i quali di sovente si adoperano le sigle PCDD (Policlorobenzodiossine) e PCDE (Policlorodibenzofurani). Essi non esistono in natura né vengono prodotti a livello industriale, Il loro interesse deriva, da un lato, dall'elevata tossicità accertata per l'uomo e, dall'altro, dal fatto che parecchi processi industriali portano alla loro formazione e, di conseguenza, a una loro dispersione nell'ambiente: uno di questi processi è costituito dall'incenerimento dei rifiuti, urbani e non.

Disturbo

soggettiva percezione di malessere che può essere causata anche da lavoro; ad esempio: dolori, senso di pesantezza alle gambe, mal di testa, mal di stomaco, stanchezza, tensione nervosa, ecc.

Documento di valutazione dei rischi

Schede che il Datore di lavoro deve compilare o far compilare, ma che deve sottoscrivere e tenere in ogni unità produttiva. Il Documento deve contenere: l'individuazione dei pericoli, la valutazione dei rischio individuati, le misure di sicurezza da adottare e gli interventi da effettuare in considerazione dei rischi

Dolo (comportamento doloso)

Condotta dannosa o pericolosa, volontà deliberata e precisa di attuare un fatto lesivo dell'ordine giuridico e del diritto altrui 

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

1. Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. 

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

2. Non costituiscono DPI: a) gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore; b) le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio; c) le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del servizio per il mantenimento dell'ordine pubblico; d) le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali; e) i materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attività lavorative ; f) i materiali per l'autodifesa o per la dissuasione; g) gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi.

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale e collettiva)

dust buster

danno
Qualsiasi alterazione, transitoria o permanente, dell'organismo umano o di sue parti o funzioni. Il danno può essere fisico o psichico.

dato elementare
Dato istantaneo campionato con opportuna frequenza oppure valore medio dei dati istantanei calcolato in un prefissato intervallo di tempo (tipicamente un minuto).

dato istantaneo
Dato relativo al segnale elettrico acquisibile in modo continuo da un analizzatore o da altro strumento di misura.

dato medio orario
valori delle medie aritmetiche calcolate sulla base dei dati elementari acquisiti in un’ora.

decadimento radioattivo
Trasformazione spontanea del nucleo di un atomo, accompagnata dall’emissione di particelle o dalla cattura/emissione di elettroni (radiazioni).

decomposizione
La degradazione di materia organica operata da batteri e funghi. Comporta la modifica della composizione chimica e fisica del materiale.

decomposizione anaerobica
La decomposizione attuata da microrganismi che possono sopravvivere in parziale o totale assenza di ossigeno.

decontaminazione
Processo che consiste nel rendere inoffensiva (per neutralizzazione, eliminazione, rimozione, ecc.) una sostanza potenzialmente tossica presente nell’ambiente, aree di laboratorio, luoghi di lavoro, residenze, vestiti, cibo, acque, ecc.

decontaminazione biologica
Rimozione o distruzione di organismi viventi a bassi livelli di popolazione, senza necessariamente arrivare alla loro eliminazione totale.

deflazione
Azione di trasporto di granuli da parte del vento che a seconda della forza e del peso specifico si esercita con meccanismi di: sospensione, saltazione o rotolamento.

defoliante
Sostanza che, per la sua azione tossica sulle piante, viene utilizzata per rimuovere le foglie.

deforestazione
Quelle pratiche o processi che determinano la conversione di aree forestali ad uso non forestale. Questo fenomeno è spesso citato come una delle maggiori cause dell’aumento della concentrazione dei gas serra pricipalmente per due motivi: 1) la combustione o la decomposizione del legno rilascia anidride carbonica; 2) le piante eliminate erano in grado di rimuovere grandi quantità di anidride carbonica dall’atmosfera tramite il processo fotosintetico.

degradazione dell’ozono
La distruzione chimica della fascia dell’ozono per azione di reazioni chimiche.
L’ozono stratosferico viene costantemente creato e distrutto nel corso dei normali cicli naturali. Varie sostanze (ODS), comunque, accelerano i processi di distruzione, provocando così una diminuzione dei normali livelli di ozono.

denitrificatore
Solitamente il termine fa riferimento ad un dispositivo in cui avviene l’abbattimento dei nitrati tramite il processo di denitrificazione biologica e con l’utilizzo di sistemi catalitici, come nei processi di controllo degli ossidi di azoto nei fumi.

denitrificazione
Processo di riduzione dei nitrati ad azoto elementare (che si libera in forma gassosa) ad opera di batteri facoltativi in grado di utilizzare, in condizioni anossiche, l’ossigeno contenuto in questi composti.

densità
Rapporto tra massa e volume di un corpo o di una sostanza (densità assoluta). In pratica si utilizza spesso la densità relativa, espressa dal rapporto tra la densità assoluta della sostanza in esame e quella di una sostanza di riferimento, in genere l’acqua pura a 4°C.

deposizione
I processi per i quali i costituenti chimici passano dall’atmosfera alla superficie della terra. Questi processi includono le precipitazioni (deposizione umida) e la deposizione di particelle e di gas (deposizione secca).

deposizione acida
Il processo per cui particelle, gas e precipitazioni acide ricadono dall’atmosfera. Più comunemente conosciuta come pioggia acida, la deposizione acida ha due componenti: la deposizione secca e quella umida.

deposizione secca
La “fuoriuscita” di gas e particelle dall’atmosfera.

deposizione umida
Il processo mediante il quale i composti chimici sono rimossi dall’atmosfera e depositati sulla superficie della Terra tramite pioggia, neve, nuvole, nebbia, ecc.

dermatite
Infiammazione della pelle; le dermatiti da contatto sono dovute ad esposizione localizzata.

dermatite da contatto
Condizione infiammatoria della pelle dovuta all’esposizione dermica ad un allergene (sensibilizzante) o ad una sostanza irritante (corrosiva o sgrassante).

desertificazione
La progressiva distruzione o degradazione della copertura vegetativa del suolo e la conseguente formazione del deserto. Questo può avvenire a causa di colture troppo intensive, deforestazione, siccità ed incendi in grandi aree. Una volta che si è formato, il deserto può supportare l’esistenza di un numero molto ridotto di piante.

desolforatore
Dispositivo per la riduzione delle emissioni di ossidi di zolfo nei processi di combustione. In genere funziona con processi a secco, semisecco o umido.

determinando
Valore o parametro che per essere determinato richiede una misura o analisi.

detossificazione
Processo di modificazione chimica che rende una molecola dannosa meno tossica.

diametro equivalente (di una particella)
Diametro di una particella sferica della stessa densità della particella in esame e che, relativamente ad un dato fenomeno o proprietà, si comporta nello stesso modo di questa.

diario emissioni
Stampa giornaliera dei valori orari riguardanti le emissioni (di solito dai camini) di ogni gruppo di produzione e relative grandezze di processo.

diene
Idrocarburo contenente due doppi legami, ad es. l’1,3-butadiene, CH2=CH-CH=CH2.

diossine
Policlorodibenzodiossine.

Direttive UE
Atti emessi dalla Commissione dell'Unione Europea, di solito relativi a problemi che possono creare situazioni di pericolosità per le persone o per l'ambiente, e sono di recepimento obbligatorio da parte degli Stati membri. Ogni direttiva è vincolante per gli obiettivi che si prefigge ma lascia alle Autorità nazionali la scelta dei modi e delle forme della sua applicazione.

discarica
Terreno adibito a deposito di rifiuti in cui ogni giorno questi sono generalmente distribuiti in strati sottili, compattati e poi ricoperti con uno strato di terreno fresco.

discreto
Non continuo.

diserbante
Sostanza chimica che impedisce o rallenta lo sviluppo di erbe infestanti. Agisce bloccando la germinazione dei semi e accumulandosi nei tessuti vegetali.

disinfettante
Agente chimico in grado di uccidere le forme vegetative di batteri, miceti, virus che causano malattie, ma non le spore batteriche. Si applica ad oggetti inanimati.

displasia
Sviluppo anormale di un organo o di un tessuto già visibile alla nascita o poco dopo.

dispnea
Difficoltà di respiro, provoca un accumulo di anidride carbonica nei polmoni.

disponibilità dei dati elementari
percentuale del numero delle misure elementari valide acquisite, rispetto al numero dei valori teoricamente acquisibili nell’arco di tempo considerato.

DNA
Acronimo dell'acido deossiribonucleico (DeoxyssyriboNucleic Acid). L’acido nucleico di struttura molecolare complessa e a doppia elica che codifica i dati genetici. La sua struttura (descritta da Crick e Watson nel 1953) è una doppia elica costituita da una coppia di macromolecole lineari costituite da migliaia di monomeri (nucleotidi).

dose
L’ammontare totale di una sostanza o di un agente fisico (ad es. le radiazioni) che viene fornita, ricevuta o assunta da un organismo.

dose letale
L’ammontare di una sostanza o di un agente fisico (ad es. radiazioni) che causa la morte quando viene assunta nel corpo in seguito ad un singolo assorbimento.

dose tossica
Quantità di una sostanza che produce una intossicazione senza causare esiti letali.

DPI (dispositivo di protezione individuale)
Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

droplet
Particolato aeroportato costituito essenzialmente da liquido. La maggioranza delle “droplet” sedimenta in breve tempo sul pavimento e sulle superfici. Altre invece perdono umidità, si riducono di dimensione diventando “droplet nuclei” e rimangono in sospensione a lungo nell’aria aggiungendo un significativo numero di microrganismi all’ambiente. Le “droplet” di saliva sono frequentemente generate mentre si parla, si mangia, si starnutisce, si tossisce.

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