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E.I.N.E.C.S.
Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti.
E.L.I.N.C.S.
Lista europea delle sostanze chimiche notificate.
ECDIN
Banca dati della CE sulle sostanze chimiche preparato
dal Centro comune di ricerca CE di Ispra
Ecotossicologia
Tratta le proprietà tossicologiche di una sostanza o di
un prodotto relativamente agli effetti che si possono
determinare su tutti gli organismi, umani, animali e
vegetali
Effetti nocivi
Danni provocati da una condizione, da un agente sulla
salute del lavoratore
Emissione
Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta
nell'atmosfera, proveniente da un impianto, che possa
produrre inquinamento atmosferico. Le sostanze emesse
sono indicate anche con il termine generico di
effluenti
Emissioni nocive
Inquinamento che viene prodotto da un agente
Endoparassita
Termine generico di organismo che vive all'interno del
corpo dell'ospite,in cavità (tubo digerente, vescica,
vasi, apparato respiratorio) o nello spessore dei
tessuti, sia come parassita sia come simbionte. Gli
endoparassiti sono in genere organi permanenti e
presentano, in relazione alla vita parassitaria o
simbiotica, riduzione o addirittura assenza degli
apparati respiratorio, digerente, locomotore.
Ergonomia
Disciplina che studia il lavoro umano utilizzando un
insieme di scienze tecniche e altre discipline. In
particolare studia il rapporto tra uomo, macchina e
ambiente di lavoro.
Esami ematochimici
Esami del sangue.In alcuni casi possono essere utili al
medico competente per dare il giudizio di idoneità.
Esposizione
contatto tra un agente e il lavoratore
Esposizione
Si dice esposizione quando c’è un contatto tra un agente
chimico o fisico e il lavoratore. Per es.: quando lavora
in un ambiente rumoroso si dice che il lavoratore è
esposto a rumore, quando manipola sostanze chimiche si
dice che è esposto a queste...
Esposizione
Si dice esposizione acuta quando avviene in un tempo
breve o con alte dosi: gli effetti nocivi che possono
esserci si dicono effetti acuti.
Esposizione
Si parla di esposizione cronica invece quando il
contatto avviene durante un tempo lungo: gli effetti
sono effetti cronici.
Esposizione giornaliera a vibrazioni tra
ms-2]:
valore mediato nel tempo, ponderato in frequenza,
delle accelerazioni misurate per una giornata lavorativa
nominale di otto ore
Esposizione personale di un lavoratore
Esposizione del lavoratore ad agenti chimici, fisici e
biologici nell’ambiente di lavoro. Viene definita, in
funzione dell’intensità del fattore, in base al tempo
effettivo di esposizione e al periodo di riferimento
temporale (8 ore giornaliere o settimana lavorativa).
Esposizione radiante (H) (art. 214 D.Lgs
Integrale nel tempo dell'irradianza espresso in joule su
metro quadrato (J m-2)
Estintore
Apparecchio portatile usato per spegnere incendi di
proporzioni limitate.
Eziologia (o Etiologia)
Studio delle cause, l'insieme delle cause di un
determinato fenomeno e risultato a cui conducono le
ricerche delle stesse.
Eziopatogènesi
Studio delle cause e dei processi patologici che
producono una malattia.
ecologia Scienza che studia i rapporti intercorrenti tra organismi o gruppi di organismi ed il loro ambiente e, quindi, le possibilità reciproche di esistenza. ecosistema Sistema complesso costituito da piante, animali, funghi e microrganismi, dall’ambiente in cui vivono e dalle loro mutue interazioni. Gli ecosistemi non hanno confini ben definiti. A seconda del tipo di analisi da effettuare si possono considerare ecosistemi un singolo lago, un bacino acquifero, un’intera regione, ecc. ecotossicologia Studio degli effetti tossici degli agenti chimici e fisici in tutti gli organismi viventi, in modo particolare nelle popolazioni e comunità all’interno di ecosistemi definiti. eczema Infiammazione acuta o cronica della pelle con eritema, vescicole, pustule, croste, ecc. da sole o in combinazione fra loro. edema Presenza anormale di grandi quantità di fluidi negli spazi intercellulari dei tessuti corporei. EEA (European Environment Agency) Agenzia Europea per l’Ambiente (vedi AEA). effetto acuto Effetto di breve durata che si manifesta rapidamente (di solito nelle prime 24 ore o fino a 14 giorni) in seguito ad una singola dose o ad una breve esposizione ad una sostanza o radiazione. effetto cronico Conseguenza che si sviluppa lentamente e che ha un decorso a lungo termine (spesso, ma non sempre, irreversibile). effetto cumulativo Il complesso degli effetti negativi che si manifestano aggravandosi di pari passo all’aumentare delle dosi assunte di una sostanza pericolosa o di una radiazione. effetto locale Variazione circoscritta che si verifica nel punto di contatto tra l’organismo e la sostanza tossica. effetto ritardato Conseguenza che si manifesta dopo un periodo di latenza dalla fine dell’esposizione ad una sostanza tossica o ad un altro fattore ambientale nocivo. effetto serra L’azione dei gas serra che consiste nel far passare attraverso l’atmosfera le radiazioni provenienti dal sole e nell’ostacolare il passaggio verso lo spazio esterno di parte delle radiazioni infrarosse provenienti dalla superficie della Terra e dalla bassa atmosfera. Questo processo è sempre avvenuto naturalmente e fa sì che la temperatura della terra sia circa 33°C più calda di quanto lo sarebbe senza la presenza dei gas serra. La vita come la conosciamo adesso non sarebbe possibile senza il naturale effetto serra. effetto sistemico Conseguenza che è di natura generalizzata o che si manifesta in una zona lontana dal punto di entrata della sostanza; un effetto sistemico richiede l’assorbimento e la distribuzione della sostanza nel corpo. effluente gassoso Scarico di sostanze in fase gassosa convogliate e provenienti da qualsiasi unità di processo. In campo normativo l’effluente gassoso è il mezzo attraverso il quale una o più sostanze inquinanti vengono veicolate nell’ambiente, concorrendo a modificarne la qualità. El Ninõ Fenomeno climatico che si manifesta ad intervalli non regolari, ma generalmente ogni 3 –5 anni. Se ne ebbe traccia per la prima volta durante il periodo natalizio, da ciò ne consegue il nome (El Ninõ in spagnolo significa “il bambino”, riferito a Gesù Bambino). Venne individuato sulla zona tropicale più a est dell’Oceano Pacifico. Il fenomeno comporta cambiamenti stagionali nella direzione dei venti tropicali sul Pacifico ed un riscaldamento anomalo delle temperature della superficie dell’oceano. I cambiamenti ai tropici interessano soprattutto la regione del Pacifico e possono comportare un mutamento climatico in tutta la zona dei tropici, ma anche in zone a maggiori latitudini, in modo particolare in Nord e Centro America. elettroni Le particelle negative che costituiscono gli atomi. elemento Sostanza chimica come ad es. l’idrogeno (H), il ferro (Fe), il sodio (Na), il carbonio (C), l’azoto (N) e l’ossigeno (O), i cui diversi atomi costituiscono la base della materia. Ci sono 92 elementi presenti in natura; altri 15 sono stati generati in laboratorio. Due o più elementi chimici combinati formano una molecola. Elio (He) Elemento chimico presente in atmosfera come gas monoatomico. Il nucleo, costituito da due protoni e due neutroni costituisce la particella alfa emessa dai corpi radioattivi. Emission Trading o Commercio dei Diritti di Emissione Programma definito nell’ambito della riduzione delle emissioni dei gas serra prevista dal Protocollo di Kyoto e che consente di commerciare i Crediti di Emissioni tra Paesi o Società in relazione ai loro rispettivi obiettivi. In pratica, una società che non è riuscita a ridurre le proprie emissioni, può acquistare dei Crediti di Emissioni da un’altra che è riuscita a conseguire una diminuzione delle proprie emissioni di gas serra per un ammontare superiore al proprio obiettivo (avanzando così dei Crediti). emissione Il rilascio di una sostanza in atmosfera. emissione convogliata Scarico di una sostanza gassosa attraverso una struttura appositamente adibita, allo scopo di migliorare la dispersione degli inquinanti nell’atmosfera e limitarne la ricaduta a terra (ad es. camino). emissione diffusa Fuoriuscita di una sostanza gassosa in atmosfera, prodotta da perdite di alcuni componenti degli impianti di lavorazione (valvole, tenute, ecc.), dei serbatoi di stoccaggio e degli impianti di movimentazione dei prodotti. emissione evaporativa Dispersione delle sostanze chimiche per evaporazione. La maggior parte delle emissioni evaporative viene determinata da perdite durante la distribuzione (depositi, autobotti, stazioni di servizio) e l’impiego (automobili) della benzina. emissione fuggitiva Solitamente il termine fa riferimento alle emissioni gassose di sostanze organiche volatili, dovute alle perdite fisiologiche e cioè non accidentali, dagli organi di tenuta degli impianti chimici e petrolchimici. I principali organi di tenuta che si prendono in considerazione sono quelli relativi a: flange, valvole di sicurezza, compressori, pompe e valvole di regolazione. emodialisi Procedura di purificazione del sangue mediante l’uso di un rene artificiale. La rimozione dei composti tossici avviene facendo passare il sangue attraverso un tubicino costituito da una membrana semipermeabile. Il tubicino è immerso in una soluzione dializzante per ripristinare la normale composizione chimica e permette la diffusione delle sostanze tossiche al di fuori del sangue. emoperfusione Passaggio di sangue attraverso una colonna di carbone attivo o di resina assorbente per la rimozione di droghe o tossine. endemico Caratteristico di una certa zona geografica. ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) Ente pubblico che opera nei campi della ricerca e della innovazione per lo sviluppo sostenibile, per la promozione di sviluppo, competitività, occupazione e per la salvaguardia ambientale. L'Enea svolge anche funzioni di garanzia per le pubbliche amministrazioni mediante prestazione di servizi avanzati nei settori dell'energia, dell'ambiente e dell'innovazione tecnologica. energia alternativa Energia derivata da sorgenti non tradizionali (per es. gas naturale compresso, energia solare, e. idroelettrica, vento). energia della biomassa Energia prodotta per combustione di materiali appartenenti alla biomassa. L’anidride carbonica prodotta non aumenta l’ammontare totale presente in atmosfera se la combustione è attuata su basi sostenibili (cioè se in un dato periodo di tempo, la ricrescita di biomassa assorbe tanta CO2 quanta ne è stata liberata dalla combustione). L’utilizzo dell’energia da biomassa è spesso raccomandato per sostituire l’utilizzo dei combustibili fossili. energia fotovoltaica Energia irradiata dal sole sotto forma di onde elettromagnetiche e che è convertita in elettricità mediante l’utilizzo di celle solari (fotovoltaiche). energia rinnovabile Energia ottenuta da sorgenti virtualmente inesauribili. Le sorgenti rinnovabili di energia sono il legno, i rifiuti, la geotermia, il vento, l’energia fotovoltaica e l’energia solare termica. energia solare Energia radiante diretta proveniente dal sole. Include anche forme di energia indiretta come il vento, la caduta o il flusso di acqua, i gradienti termici degli oceani, ecc. EPA (Enviroment Protection Agency) L'agenzia per l'ambiente americana. epatotossico Velenoso per le cellule del fegato. EPER (European Pollutant Emission Register) Il Registro Europeo delle Emissioni Inquinanti. Inventario triennale pubblicato dalla Commissione Europea che riporta i dati inerenti le principali emissioni e le relative fonti inquinanti. epitelio Rivestimento cellulare che ricopre le superfici interne ed esterne del corpo. epitelioma Ogni tumore che deriva dall’epitelio. epitopo Ogni parte di una molecola che agisce stimolando la produzione di un anticorpo specifico. equivalenti di biossido di carbonio (Carbon Dioxide Equivalent, CDE) Una misura metrica utilizzata per comparare le emissioni dei vari gas serra sulla base del loro potenziale di riscaldamento globale (global warming potential, GWP). Sono comunementi espressi in “milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalenti” (million metric tons of carbon dioxide equivalents, MMTCDE). Gli equivalenti di biossido di carbonio di un determinato gas si ricavano moltiplicando le tonnellate di gas emesso per il corrispettivo GWP. MMTCDE = (milioni di tonnellate di gas) moltiplicato per (GWP del gas) Vedi anche gas serra, potenziale di riscaldamento globale, equivalenti di carbonio. equivalenti di carbonio (Carbon Equivalent, CE) Una misura metrica utilizzata per comparare le emissioni dei vari gas serra sulla base del loro potenziale di riscaldamento globale (global warming potential, GWP). I potenziali di riscaldamento globale sono utilizzati per convertire i gas serra in equivalenti di biossido di carbonio; possono poi essere convertiti in equivalenti di carbonio moltiplicando per 12/44 (il rapporto tra il peso molecolare del carbonio e quello del biossido di carbonio). La formula per ottenere gli equivalenti di carbonio è: MMTCE = (milioni di tonnellate di gas) moltiplicato per (GWP del gas) per (12/44) Vedi anche gas serra, potenziale di riscaldamento globale, equivalenti di biossido di carbonio. eritema Rossore della pelle dovuto a congestione dei capillari. errore casuale Errore che in ogni misura incide per motivi inafferrabili, definibili cioè come dovuti al caso, e che dà luogo a scostamenti dei valori di misura dal valore reale sia di segno positivo che negativo. errore di misura Scostamento dal valore effettivo e reale del valore risultante dalla misura della grandezza misurata. errore sistematico Errore dovuto ad un difetto di misura (dovuto alla strumentazione, all’operatore o alle modalità operative ambientali) che dà luogo a scostamenti dei valori di misura dal valore reale solitamente a senso unico. ERUs (Emissions Reduction Units) Credito equivalente ad una tonnellata di CO2 equiv. generato da un progetto JI. esafluoruro di zolfo (SF6) Gas incolore solubile in alcol e in etere, poco solubile in acqua. Gas serra estremamente potente, è molto utilizzato nelle trasmissioni elettriche. Il suo potenziale di riscaldamento globale è 23900. esplosione Passaggio estremamente rapido da un equilibrio instabile ad uno stabile solitamente accompagnato da liberazione di calore e luce, dalla produzione di pressioni elevate e dalla liberazione di grandi quantità di gas. esplosivo Sostanza o miscuglio di sostanze gassose, liquide o solide che, in determinate condizioni, è in grado di produrre un’esplosione innescata da causa esterna. esposizione Concentrazione, ammontare o intensità di un particolare agente chimico, fisico o ambientale che raggiunge la popolazione, l’organismo, l’organo, il tessuto o la cellula target e che viene di solito espresso in termini numerici di concentrazione, durata e frequenza (per agenti chimici e microrganismi) o di intensità (per agenti fisici come le radiazioni). esposizione accidentale Contatto involontario con una sostanza o con un agente fisico (ad esempio le radiazioni) in seguito ad un evento fortuito. esposizione cronica Esposizione continuata per un lungo periodo di tempo o per una parte consistente della vita. esposizione occupazionale Esposizione nel periodo di lavoro. esposizione non occupazionale Esposizione ambientale, al di fuori dell’ambito di lavoro, a sostanze la cui presenza è altrimenti associata a particolari ambienti di lavoro o ad attività o processi che qui vi avvengono. esposizione para-occupazionale Esposizione della famiglia di un lavoratore a delle sostanze nocive trasportate dal luogo di lavoro a casa; può anche essere l’esposizione che subiscono i visitatori occasionali nel luogo di lavoro. estere Composto chimico, solitamente profumato, caratterizzato dalla presenza di gruppi COO-C, dove uno dei legami carbonio ossigeno è doppio. etanolo (C2H5OH) Anche conosciuto come alcol etilico. Alcol incolore, infiammabile, con un punto di ebollizione di 78,5° Celsius allo stato anidro. Nel campo dei trasporti, l’etanolo viene anche utilizzato come propellente allo stato puro o miscelato. etere Composto chimico caratterizzato dal gruppo C-O-C. Ad es. l'etere etilico, una volta utilizzato come anestetico. Etilene, CH2=CH2 Il più semplice idrocarburo caratterizzato da un doppio legame. Presente in piccole quantità nel gas di carbon fossile, viene prodotto in grandi quantità dell’industria petrolifera del quale è una importantissima materia prima. eutrofico Termine che fa riferimento ad un corpo d’acqua con un’alta concentrazione di sali minerali che comporta un’eccessiva produzione biologica. eutrofizzazione L'eutrofizzazione è il termine che indica l'eccessivo accrescimento e moltiplicazione disordinata dei vegetali acquatici, soprattutto di alghe, per effetto della presenza nelle acque di dosi assai elevate di sostanze nutritive. Principali responsabili dell'eutrofizzazione sono i composti azotati e fosforati provenienti da scarichi civili o industriali e dal dilavamento dei fertilizzanti in agricoltura. Quando le alghe muoiono o per una carenza di luce o per una carenza di nutrienti vi è una conseguente forte diminuzione di ossigeno ed inizia un processo di putrefazione con liberazione di grandi quantità di ammoniaca, metano e acido solfidrico. evapotraspirazione La perdita di acqua dal terreno per evaporazione e per traspirazione delle piante; il fenomeno innalza la temperatura dell’aria. Executive Board (del CDM) Organo elettivo dell’UNFCCC che ha il compito di definire le regole operative per lo sviluppo di progetti CDM. L’Executive Board è formato da 20 membri eletti dalla Conferenza delle Parti. Il CDM Executive Board ha l’autorità per approvare metodologie per la definizione della baseline, dei piani di monitoraggio e per accreditare le entità operative. |
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