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legislazione

 IN TEMA DI SICUREZZA DEL LAVORO

NEWS

(ignorantia legis non excusat)

FONTI DEL DIRITTO

 


art.2087 CODICE CIVILE 

(NORMA CHE RICEVE I PRINCIPI COSTITUZIONALI ED E' ORIGINE E ISPIRAZIONE

PER TUTTA LA GIURISPRUDENZA SUCCESSIVA FINO AL RIASSETTO OPERATO CON IL TESTO UNICO)

TESTO UNICO d.lgs. NR. 81 /2008

03 aprile 2009:
bozza per la modifica del decreto 81/08, Testo Unico su Salute e sicurezza sul Lavoro,

approvato dal Consiglio dei Ministri;
decreto correttivo 27 marzo
relazione illustrativa 27 marzo

la figura giuridica del medico competente   considerazioni   

La denuncia/segnalazione delle malattie correlata al lavoro: una sintesi sull'attualità in merito.

pubblicazione di P. CONTE, A. GOGGIAMANI, A. OSSICINI:

 

Gli Autori prendono atto che a distanza di oltre quaranta anni dell’emanazione dell’art.139 del T.U. n.1124/1965 che prevedeva l’obbligatorietà “per ogni medico, che ne riconosca l’esistenza, di denuncia delle malattie professionali, che saranno indicate in un elenco da approvarsi con decreto ...” e ad oltre trenta del primo elenco del 1973 nell’ultimo quinquennio sono stati effettuati due aggiornamenti dello stesso,

grazie alla previsione dell’art.10 del D. Lgs. 38/2000.
Si pensava che questa nuova strada per le “modifiche” desse un impulso alle denunce di M.P. che, come è noto, hanno una importantissima finalità epidemiologico/ prevenzionale, e potevano tornare utili anche ai fini assicurativi in considerazione che il quarto comma dell’art.10 recita “…l’elenco delle malattie di cui all’articolo 139 del testo unico conterrà anche liste di malattie di probabile e di possibile origine lavorativa, da tenere sotto osservazione ai fini della revisione delle tabelle delle malattie professionali di cui agli articoli 3 e 211 del testo unico”, purtroppo i primi dati non sembrano andare in questa direzione, nonostante che il mancato invio di dette denunce risulta sanzionato penalmente ed in maniera significativa.
I dati che afferiscono al
RNMP unitamente a quelli derivanti da altri “registri” operanti in ambito di prevenzione e tutela delle malattie professionali confluiranno nel SINP, Sistema informatico previsto dal Decreto 81/2008 e contribuiranno, se correttamente alimentati dai medici consapevoli del proprio ruolo, alla tutela della salute del cittadino/lavoratore.


ALTRA NORMATIVA CONSULTABILE NEL SITO


Associazioni per supporto legale e aiuto ai lavoratori

Studio Legale Thompsons
in Inghilterra
, aiuto ai lavoratori con malattie di origine professionale.
E' segnalato il tumore alla vescica a lavoratori esposti al carbon black nelle stampe ed inchiostri.
... workers using adhesives in the tyre making industries and people in the printing industry who work with a substance called 'carbon black' that is used to make inks and other dyes or pigments.
Johnpickering.co,
altro studio Legale inglese sempre in aiuto a lavoratori con malattie professionali, anche loro connettono il carbon black di inchiostri a tumori vescicali
....Printing industry (especially if working with a substance called ‘carbon black’ that is used to make inks)

--

RICORDIAMO A TUTTI CHE IL GOVERNO NEL QUADRO GENERALE DELLE RIFORME

E NELLO SPECIFICO DELLA RIFORMA NORMATIVA HA ABBROGATO UNA MOLTEPLICITA' DI DISPOSIZIONI

APPRONTATO NUOVI TESTI UNICI E ISTITUITO UN SITO CON LA NORMATIVA VIGENTE

www.normaattiva.it

 (Dust Buster è un brevetto europeo)

 

PUBBLICAZIONI  MEDICO LEGALI UTILI

*

P. CONTE, A. GOGGIAMANI, A. OSSICINI:

La denuncia/segnalazione delle malattie correlata al lavoro: una sintesi sull'attualità in merito.

RIASSUNTO

Gli Autori prendono atto che a distanza di oltre quaranta anni dell’emanazione dell’art.139 del T.U. n.1124/1965 che prevedeva l’obbligatorietà

 “per ogni medico, che ne riconosca l’esistenza, di denuncia delle malattie professionali, che saranno indicate in un elenco da approvarsi con decreto ...”

e ad oltre trenta del primo elenco del 1973 nell’ultimo quinquennio sono stati effettuati due aggiornamenti dello stesso,

grazie alla previsione dell’art.10 del D. Lgs. 38/2000.
Si pensava che questa nuova strada per le “modifiche” desse un impulso alle denunce di M.P. che, come è noto, hanno una importantissima finalità epidemiologico/ prevenzionale, e potevano tornare utili anche ai fini assicurativi in considerazione che il quarto comma dell’art.10 recita “…l’elenco delle malattie di cui all’articolo 139 del testo unico conterrà anche liste di malattie di probabile e di possibile origine lavorativa, da tenere sotto osservazione ai fini della revisione delle tabelle delle malattie professionali di cui agli articoli 3 e 211 del testo unico”, purtroppo i primi dati non sembrano andare in questa direzione, nonostante che il mancato invio di dette denunce risulta sanzionato penalmente ed in maniera significativa.
I dati che afferiscono al
RNMP unitamente a quelli derivanti da altri “registri” operanti in ambito di prevenzione e tutela delle malattie professionali confluiranno nel SINP, Sistema informatico previsto dal Decreto 81/2008 e contribuiranno, se correttamente alimentati dai medici consapevoli del proprio ruolo, alla tutela della salute del cittadino/lavoratore.

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MARIA ROSARIA FIZZANO:
Necessitá e difficoltá nella gestione del rischio da sostanze chimiche negli spazi confinati

RIASSUNTO
Recenti infortuni sul lavoro hanno messo in evidenza la gravità del rischio al quale sono esposti i lavoratori nei cosiddetti “spazi confinati”; questi sono identificabili come luoghi di lavoro pericolosi non tanto per le loro dimensioni ma per presenza di gas tossici, carenza di ossigeno, possibilità di incendi, innalzamento del livello dei liquidi presenti e accumulo di sostanze infiammabili o esplosive. Tutto ciò rende indispensabile il controllo dell’atmosfera prima e durante lo svolgimento dei lavori ma non sempre esso risulta semplice; fondamentale è porre attenzione nella scelta della tipologia di strumento di misura utilizzato. In questo lavoro sono delineate le fondamentali linee di prevenzione per l’accesso a spazi confinati e sono riportate alcune delle principali caratteristiche dei sensori per la rilevazione di gas o vapori, al fine di fornire un ausilio ai tecnici che si trovano ad affrontare la problematica della gestione del rischio da sostanze chimiche in spazi confinati.

 

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