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  e c o s e r v i c e o f f i c e  

LE REALI EMISSIONI DELLE STAMPANTI LASER

Nota a tutti è la posizione dei produttori che tendono a minimizzare l'impatto

degli inquinati emessi da stampanti e fotocopiatori laser alimentati con pigmento toner.

Preoccupati dall'evidenze di autorevoli studi internazionali hanno emanato comunicati,

tesi a ridimensionare, circoscrivere, banalizzare il problema.

Ecco alcuni comunicati con

L'APOLOGIA DEL TONER in lingua Inglese

(dicembre 2007)

(maggio 2009) 

 

( SOTTOSCRITTI DALLE più GRANDI AZIENDE TECNOLOGICHE DEL MONDO )

Gli argomenti dei produttori,

l'approccio medico legale al problema occupazionale,

eludono però la metodologia scientifica,

per contro applicata nei diversi studi internazionali

che sottoponiamo in questa pagina alla Vostra attenzione.

Inquadriamo correttamente il problema:

 

Esistono centinaia di brevetti di toner quindi non si possono redigere

"documenti sulla valutazione del rischio"

(testo unico 81)

semplicistici,

come se si fosse di fronte ad un unica formulazione chimica.

*

Circolano toner "commerciali" con composizione sconosciuta,

che non potrebbero essere adoperati nei luoghi di lavoro

perché rendono impossibile la valutazione del rischio.

*

Una corretta valutazione del rischio non deve limitare la sua indagine

 al toner come se venisse solamente manipolato,

alla stregua di una qualsiasi altra sostanza inerte,

 presente nel luogo di lavoro.

INFATTI

Il problema reale viene dall'elaborazione del toner nei processi fotochimici della stampante,

tale elaborazione produce un grave inquinamento ambientale.

*

Le schede di rischio dei produttori di stampanti

che non contengono la valutazione delle emissioni e

valutano esclusivamente la pericolosità del toner come se fosse materiale inerte,

oltre a rappresentare un illecito sostanziale,

sono una carenza che dequalifica il produttore stesso.

*

L'espediente doloso di riformulare ad libitum una medesima sostanza,

producendo nuovi brevetti tesi al eludere le segnalazioni

I.A.R.C. e E.S.I.S

è una pratica industriale illegale.

*

Il metodo scientifico impone che in un ambiente neutrale privo di inquinanti,

si avvii la stampa e si misuri l'impatto ambientale.

Queste misurazioni devono essere eseguite prima, durante e dopo la stampa.

*

Tali prove devono essere eseguite su molteplici apparati di diverse marche.

Il tutto và comparato e reso pubblico.

  Perché è fondamentale stabilire:  
 

a) La qualità delle sostanze emesse;

b) La quantità di emissioni per ogni sostanza;

c) Se le sostanze degradano in ambiente chiuso;

d) I tempi necessari all'eventuale  degrado.

 

Fino ad oggi l'approccio al problema

da parte dei produttori di stampanti e dei responsabili della salute pubblica

 è stato il medesimo tenuto in passato con sostanze come amianto e benzene.

Un comportamento lesivo della salute pubblica.

*

Ciò premesso vi informiamo (visto che nessuno lo fa) che:

 

- Il particolato carbonioso presente in tutti i brevetti di toner è sostanza cancerogena dal 1785;

- Lo stirene, componente tra i più comuni del toner produce emissioni cancerogene di benzene e stirene;

- La carta riscaldata rilascia formaldeide sostanza cancerogena;

- I processi fotochimici producono emissioni cancerogene di ozono e nano-particelle.

Queste sostanze vanno valutate come da classificazioni espresse ed emanate da

I.A.R.C. e E.S.I.S. in 1 classe di rischio.

(International Agency for Research on Cancer  & European Substances Information System).

 


Una valutazione preventiva di rischio così come richiesta dalla normativa vigente
 deve individuare ogni fonte di possibile cancerogenesi ambientale.
Un fotocopiatore o una stampante laser produce emissioni di 5-6 sostanze cancerogene di classe 1
che per vengono assorbite dall'organismo di chi stazioni anche brevemente negli ambienti di stampa.

Il Datore di Lavoro,
 il medico competente,
l'ispettore della Asl
sono tenuti quindi al massimo rispetto delle norme di tutela.
 
Non essere rigorosi e puntuali
è un comportamento criminale.

Tali premesse sono in tutto il mondo, state alla base dei seguenti lavori di ricerca,
studi accurati e autorevoli che vi invitiamo a consultare:
STUDIO
                                           
APRILE 2010 LA FONDAZIONE NANO CONTROL (TEDESCA) PUBBLICA UNA ALLARMANTE
STUDIO SU GLI EFFETTI GENOTOSSICI DELLE EMISSIONI DELLA STAMPANTE LASER:
  • Le emissioni dalle stampanti a laser hanno un effetto genotossico sulle cellule umane del polmone RIUSCENDO A DISTRUGGERLE dopo soltanto un'ora di stampa!
  • Le persone sensibili alle emissioni, possono avere reazioni allergiche anche dopo soltanto 30 minuti di esposizione!
  • Le particelle possono essere rilevate  nel tessuto umano, in quanto si inglobano nelle cellule.

vai allo studio in lingua inglese

VAI AL SITO DELLA FONDAZIONE

STUDIO
                                           

SUVA

La Suva è una azienda autonoma di diritto pubblico elvetico,

 che assicura oltre 110 000 aziende, ossia circa 2 milioni di lavoratori e disoccupati,

contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali.

Divisione medicina del lavoro Divisione sicurezza sul lavoro
Settore chimica
studio su stampanti laser

novembre 2008

maggio 2009

STUDIO
                                           
    INAIL
VII Convegno Nazionale di Medicina Legale Previdenziale

Giardini Naxos 22-24 ottobre 2008

Sindromi  correlate  all'inquinamento  indoor negli  uffici

STUDIO
                                           

Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

Istituto di Medicina del Lavoro stampanti laser & nano particelle
una recente segnalazione
del prof. Giorgio Gianello

Ricercatore di Medicina del Lavoro, Università Cattolica, Roma
http://www.nanotech.net/node/323

STUDIO
                                           

prof. Lidia Morawska

della Queensland University of Technology di Brisbane in Australia.

http://www.biotecnologiepertutti.it/?p=491

http://www.sciencedaily.com/releases/2008/12/081202115330.htm

http://www.sciencedaily.com/releases/2007/07/070731103629.htm

http://www.sciencedaily.com/releases/2009/02/090211094043.htm

STUDIO
                                           

Dimitris Kotzias

del Centro Comune di Ricerche della Commissione Europea a Ispra;

 

1- Lo smog in una stanza


2- Exposure to Air Pollution

STUDIO
                                           

Hamed Adetunji , della Oxford Brookes University, School of Health & Social Care.

studio in sintesi:

Potential Occupational health risk from exposure to nano-scale particles from Photocopiers- A Pilot Study

studio completo

Potential Occupational health risk from exposure to nano-scale particles from Photocopiers- A Pilot Study

STUDIO
                                           

Le prove eseguite dal Politecnico del nostro prodotto

hanno certificato con metodo rigoroso

le emissioni prima e senza il nostro dispositivo di protezione.

STUDIO
                                           

 

Le prove eseguite dall'ISPESL del nostro prodotto hanno certificato

con metodo rigoroso le emissioni prima e senza il nostro dispositivo di protezione.

10°STUDIO
                                           
 

Indoor air quality for chemical and ultrafine particle contaminants from printers

Naoki Kagi ,

National Institute of Public Health, 3-6, Minami-2, Wako-shi, Saitama 351-0197, Japan

 Shuji Fujii , Youhei Horiba ,

Tokyo Institute of Technology, 12-1, Ookayama-1, Meguro-ku, Tokyo 152-8552, Japan

Norikazu Namiki , Yoshio Ohtani ,Hitoshi Emi ,

Kanazawa University, Kakuma-machi, Kanazawa, Ishikawa 920-1192, Japan

 Hajime Tamura ,

Techno Ryowa Ltd., 33-6, Kyodo-5, Setagaya-ku, Tokyo 156-0052, Japan

 Yong Shik Kim

 University of Incheon, 177, Dohwa-dong, Nam-gu, Incheon 402

Received 12 January 2003; received in revised form 27 February 2006; accepted 3 April 2006-749, Korea

11°STUDIO
                                           

Zhou JF, Cai D, Tong GZ.

Second Affiliated Hospital, College of Medicine, Zhejiang University,

88 Jiefang Road, Hangzhou, 310009, Zhejiang Province,

People's Republic of China.
(feb 2003)
L
e risultanze di uno studio Cinese sugli effetti delle emissioni di ozono
su 80 operatori applicati usualmente a fotocopiatori e 80 volontari in buona salute applicati solo per il periodo della sperimentazione.
I risultati registrano gravi alterazioni ematiche, danno ai globuli rossi e ai radicali liberi.
Le misurazioni sono state effettuate con spettrofotometri.
FONTE  
12°STUDIO
                                           
Study of the composite nanopowders dispersion in the vital organ of the mice.

nota di redazione

Potremo continuare con decine di contributi

ma il compito della prevenzione primaria non è quello di indugiare di fronte ad evidenze molteplici,

ma di applicare le massime precauzioni verso ogni agente che possa,

rappresentare fonte di cancerogenesi ambientale o di semplice intossicazione.

Lo spirito della prevenzione e il concetto della salute devono evolvere nelle prassi di tutti i giorni

e non solo negli enunciati di organismi internazionali o nelle norme del Legislatore.

LEX SCRITTA LEX TRADITA

UN ENUNCIATO CHE RAPPRESENTA LA REALE CONDIZIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO IN ITALIA


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